The last kiss. The latest post.
Il mio pudore, la mia educazione la mia discrezione se ne sono andati a fanculo insieme a me.
(perché gli stronzi avranno sempre un posto in prima fila ed io invece starò sempre fuori dalla porta).
Perché poi ho capito (ho dovuto capire) che se chiedi poco finisce che non ti viene dato niente.
Che se sei gentile e comprensiva e non rompi mai le palle (perché è un atteggiamento che non appartiene alla tua natura) e cerchi di capire “che lui poverino è stanco” “che lui poverino deve rilassarsi stando davanti al suo pc ” “che lui poverino non si può alzare troppo presto per andare a lavorare e quindi non può venire a dormire a casa tua” “che lui poverino ha dei problemi” “che lui poverino fa un lavoro di merda che non gli dà nessuna soddisfazione e ci manchi solo tu a stressarlo“ “che lui poverino è più giusto che stia il più possibile con l’adorata petulantissima nonna perché lei è anziana e invece voi poi avete tutto il tempo di questo mondo” “che lui poverino porta addosso un peso che non puoi capire” alla fine ti accorgi che lui poverino ha solo un problema: Tu, la tua esistenza, il tuo essere la sua fidanzata!
E poi ti ritrovi con davanti un bambino scemo di 35 anni (che non è capace neanche di volerti un po’ di bene e che non ha neanche avuto le palle di dirti che non voleva più stare insieme a te) che tronfio del suo nuovo colorito lampadato ti dice che lui “vuole vedere chi vuole” (leggasi vuole trombare in giro) (però già che c’è per quella sera si fa andare bene anche te, perchè non si sa mai che per un giorno gli manchi la timbratura del cartellino) e che “non vuole più far soffrire chi gli sta intorno” (perché tu non sei una cretina che lo ha amato per 7 inutili anni sei solo una che gli sta intorno).
E allora perdi ogni riferimento “sano” con il mondo esterno. Raccogli i cocci e ti trascini, come puoi, nella vita che ti resta.
Svegliandoti ogni giorno con la spiacevole sensazione di essere un’idiota.
Operando lievi cambiamenti a dettagli poco significativi, la situazione è la stessa, quindi so perfettamente quello che provi.
L’unica è cercare di farsene una ragione + alla svelta possibile. Lo so, è una parola… ma è l’unica!
Un abbraccio.
A.
Aluya - 13 dicembre 2008 alle 10:37 am
Eh.
Idiota no. Assolutamente no. Fidati (sì vabbè, di una sconosciuta. Però).
(Non è l’ultimo post, vero?)
valu - 15 dicembre 2008 alle 12:31 pm
ultimo post un piffero !!
danib - 15 dicembre 2008 alle 4:17 pm
@valu : sono davvero onorata del tuo passaggio qui. Sarebbe già un buon motivo per scrivere ancora
@valu+dani: forse, per il momento è meglio che non scriva più. Io non volevo un blog così triste. Non voglio che chi, per sbaglio passa di qui (molto pochi eh), pensi “Oddio che palle ‘sta qui”. Io non sono queste cose scritte qui. Non solo queste almeno. Tu Dani mi conosci. Io sono buffa. Sono quella che hai conosciuto nell’altro blog.
uncoeurenhiver - 15 dicembre 2008 alle 8:04 pm