Un coeur en hiver’s Blog
“C’è qualcosa dentro di me che non vive”

non mi fate star meglio

 

Alle amiche/colleghe/conoscenti che mi parlano male dei loro mariti/compagni/fidanzati lamentandosi di quanto siano talvolta stronzi, insensibili, che non aiutino in casa e pretendano e basta. Perché forse credono che mal comune mezzo gaudio e “quindi non hai perso niente”. Vorrei dire che questi discorsi non mi servono a niente e non mi fanno star meglio.  (Perché io amavo lui ed anche i suoi difetti, il suo essere “distratto” nei miei confronti e so che l’amore è fatto anche di queste cose).

 

Alle amiche/colleghe/conoscenti che mi dicono meraviglie dei loro mariti/compagni/fidanzati che sono tanto dolci, si occupano di loro e se non ci fossero come farebbero. Perché credono che “hai solo incontrato la persona sbagliata e ti aspetta qualcuno che ti amerà davvero e saprà apprezzarti” . Vorrei dire che questi discorsi non mi servono a niente e non mi fanno star meglio. (Perché in questo momento devo ancora metabolizzare tutta la merda che mi è stata scraventata addosso, rassegnarmi al fatto di essere sempre stata di fatto “sola” e che forse lo sarò per sempre).

 

A chi “chiodo sc(hi)accia chiodo” (non ho mai capito se è “scaccia” o “schiaccia”) Vorrei dire che questi discorsi non mi servono a niente e non mi fanno star meglio. Perché è facile a dirsi ma non a farsi. Almeno per me. E se anche fosse, sarebbe questa la soluzione? Una scopata e mi lascio tutto alle spalle? Il giorno dopo sono una donna nuova, felice rilassata e sicura di sé?

 

Alle amiche/colleghe/conoscenti che mi raccontano di quel fidanzatino che, quando avevano 18 anni, dopo un’intensa relazione di 4 mesi, all’improvviso, è sparito e loro ci hanno messo un casino per riprendersi. Vorrei dire che questi discorsi non mi servono a niente e non mi fanno star meglio. (Perché io di anni ne ho più di  30 e con lui ne ho condivisi 7. E ingenuamente e altrettanto stupidamente ho creduto che fosse per sempre. E forse, ma solo forse, è un po’ diverso dai vostri amorini post-adolescenziali) (a queste persone sinceramente vorrei anche dire, con tutto il cuore, di andare a fanculo, anche solo per un attimo. Un attimino piccolo).

 

A chi “come stai?” (detto con tono melenso e faccia contrita) “Com’è andato il week-end?” “Stai meglio?” Vorrei dire che queste domande non mi servono a niente e non mi fanno star meglio. Apprezzo l’interessamento ma non ho voglia di rispondervi. Che starei meglio se non me lo chiedeste. Che sarebbe meglio che mi guardaste in faccia: se ho gli occhi gonfi e rossi e il colorito grigio tendente al violaceo vuol dire che va di merda, che cazzo me lo chiedete a fare come va???

 

A chi “si chiude una porta si apre un portone” . Vorrei dire che questi discorsi non mi servono a niente e non mi fanno star meglio. Perché io ho ancora una mano chiusa in mezzo alla porta ed è un dolore a tratti insopportabile.

2 Risposte a “non mi fate star meglio”

  1. :( non ti può dire niente però uffa :( (io in pratica te le ho detto tutte…)

  2. ma no tesora non ce l’avevo con te, ero solo molto arrabbiata con Miss “lui sarà davvero molto felice quando metterà incinta una punkabbestia!” che distilla perle di saggezza a non finire e mi fa venir da piangere ogni santa pausa pranzo. Sarà per quello che sto dimgrendo da paura? :)


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