Succede che poi il tuo corpo si addormenti.
All’improvviso, a tratti non senti più le braccia, le mani. Spesso, troppo spesso, anche la testa. Tutto si intorpidisce, tutto formicola, tutto punzecchia e brucia.
Succede che poi fai una serie di risonanze magnetiche a raffica dalle quali non si capisce molto.
Succede che poi qualcuno ti dica che, forse, un po’, devi pure iniziare a preoccuparti.
Succede che poi ti suggeriscano di approfondire. Di fare altri esami e di iniziare a pensare che magari il futuro sarà diverso.
Succede che poi il medico che si occupa di curare la tua testa e il tuo cuore ti dica che il problema sta dentro te. Sta nelle cose che non riesci a dirti. In quelle che non puoi accettare.
Succede che poi quelle cose le dici a lui e, anche se continui a non poterle accettare, senti che qualcosa è cambiato.
Succede che poi il tuo corpo, pian piano, si sveglia. Senza più addormentarsi.
Succede che poi insieme a quel “sonno” se n’è andata una parte di me.
Succede che alcune verità sono inaffrontabili.
Succede che poi mi sembra, spesso, troppo spesso, di non esistere più.
un mio amico un giorno mi diede un consiglio che mi cambiò la vita, oggi mi sento di poterlo dividere con te: “INNANZITUTTO DORMI DI PIU’”.
succede anche che un giorno ti svegli e non fa più così male
danib - 24 novembre 2008 alle 10:53 am
pensa che son talmente strulla che ci ho messo un po’ a capire il commento
Comunque quel tuo amico era veramente, molto, molto saggio
uncoeurenhiver - 25 novembre 2008 alle 9:51 pm